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Tablet e Bambini

Diverse ricerche rilevano come e quanto il nuovo dispositivo tecnologico viene utilizzato dai bambini

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Wired.it ha recentemente riportato un’interessante ricerca condotta da Imaginarium sull’uso dei tablet fra i bambini in diverse nazioni del mondo (Italia, Spagna, Portogallo, Germania e Messico). Intervistate 1.000 persone con figli, è risultato che ben oltre il 64%  delle famiglie campione possiede un tablet e quasi il 95% consente ai propri bimbi di utilizzarlo.

Certo, non del tutto liberamente ma sotto il loro stretto controllo: sono i genitori a scegliere quali applicazioni uploadare, quali funzioni attivare (per esempio: fotocamera e videocamera) e per quanto tempo i loro bimbi possono giocare (nella maggioranza dei casi: mai più di un’ora al giorno).

Sì, perché il tablet diventa un nuovo gioco per i bambini grazie ad app dedicate e pensate apposta per loro. Ma si trasforma altresì uno strumento di studio e di apprendimento. Infatti, come rilevato dal sondaggio di Imaginarium, secondo il 76% degli intervistati un tablet si presta/presterebbe molto bene ad un uso proficuo a scuola e nello studio. Lettura, educazione, musica, film, lingue straniere…: la possibilità di navigare, guardare video, utilizzare tante, tantissime applicazioni declina l’utilizzo di un tablet in svariate opportunità.

Sul mercato si trovano modelli specifici per bambini e adatti alle loro esigenze, esteticamente divertenti e materialmente più robusti: schermi intuitivi multi-touch più sensibili al tocco, protetti da gusci anti-rottura e anti-urto in silicone. Alcuni dispositivi sono persino dedicati a bambini in età prescolare: spesso non hanno connessione alla rete ma sono ideati per preparare i bimbi al mondo della scuola, in modo ludico e coinvolgente. Anche i software implementati sono elaborati ad hoc a partire dalla sicurezza d’uso, per esempio tramite un controllo parentale esercitabile da altro tablet/pc/smartphone.

Tuttavia l’associazione pediatri americana avverte: non mettere davanti a uno schermo bimbi di età inferiore ai due anni. Consiglio in gran parte ignorato, come rileva lo studio “Zero to Eight: Children’s Media Use in America, 2013” condotto da Common Sense Media, ente nonprofit di San Francisco che analizza il rapporto tra tecnologia e bambini. Secondo questa ricerca, i bimbi con meno di due anni trascorrono in media un’ora al giorno davanti a tv, pc, smartphone o tablet. Una media che raddoppia tra quelli di età fra i due e i quattro anni e arriva alle due ore e venti minuti tra i bimbi dai 5 agli 8 anni.

Fonti: Wired.it, Imaginarium, PianetaEbook.com, LaStampa.it

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