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Svezzamento Bio: mangiar sano, sin dalla culla

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L’educazione alimentare, l’esercizio del mangiar sano, si pratica sin dai primi mesi di vita del bebè. È il periodo dello svezzamento il momento fondamentale in cui gettare le basi della sua futura, corretta, alimentazione. Dal sesto mese di vita in poi, quindi, inizia l’integrazione di cibi solidi e semisolidi nella dieta lattea del bimbo, arricchita progressivamente di frutta, biscotti, minestrine e pappe per neonati.

L’integrazione della sua tabella nutritiva con nuovi alimenti non significa, al contempo, la definitiva eliminazione del latte: l’allattamento costituisce per il bambino una fonte basilare di nutrimento ma anche di sicurezza e di autonomia. Il latte materno, con tutta la ritualità e la gestualità che incornicia il momento della poppata, è percepito dal piccolo come un punto di riferimento affettivo indispensabile alla sua maturazione, fisica e psicologica. Ecco che allora l’allattamento può proseguire persino oltre il secondo anno di vita, lungi dal considerare il piccolo un bambino “viziato” quanto, invece, serenamente inserito nel suo percorso di crescita. E se l’allattamento incardina una fase topica nello sviluppo del bambino, lo svezzamento lo è altrettanto, quale tappa primaria nell’esperienza nutrizionale dell’infante, momento decisivo e delicato per l’acquisizione di abitudini e comportamenti alimentari.

Come si coniuga lo svezzamento con l’alimentazione biologica e perché? Consumare cibi naturali, ovvero non trattati chimicamente, privi di additivi e OGM free, può essere un’ottima consuetudine acquisita già dalla madre fin dalla gravidanza, per proseguire in fase di allattamento e quindi nello svezzamento. Secondo una recente inchiesta britannica pubblicata dal Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, i bambini allattati al seno e poi svezzati con cibi biologici (frutta, verdure, pappe bio), preparati in casa con metodi di cottura sani, avranno uno stato di salute più forte durante la crescita, una minore percentuale di massa grassa nel corpo e una migliore densità ossea.

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Commenti

Le risposte dei nostri lettori.

  1. chiara dice: maggio 28, 2013

    Continuate così, bravi!

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