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Perché cantare la ninna nanna ai bambini

Calmanti e rassicuranti, le ninne nanne ricordano al bambino il pancione materno

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Ninna nanna, ninna-oh, questo bimbo a chi lo do…

Le ninne nanne cantate ai bambini per addormentarli sono canzoncine dolci e dal ritmo regolare che trasmettono al piccino sensazioni di quiete, pace e relax. Ma come mai queste cantilene hanno il potere di favorire il sonno? Già durante la gestazione il bambino percepisce un’infinità di suoni, interni all’organismo della madre (voce e battito cardiaco, per esempio) ed esterni ad esso. La ninna nanna ripristina una condizione simile a quella che ha vissuto nel corso della gravidanza: musica e parole hanno infatti un ritmo calmo e monotono, un po’ come quello del cuore e del respiro materni.

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Inoltre, cullare il bambino al canto di una ninna nanna gli ricorderà quelle oscillazioni e quei ritmi percepiti nel pancione per nove mesi, comunicandogli protezione e sicurezza. Crescendo, il bambino comprenderà anche le parole dei testi delle ninne nanne: se sono intessute di personaggi “brutti e cattivi”, orchi e draghi, il bimbo esorcizzerà le sue paure, perché la voce della madre produrrà in lui un effetto rasserenante. Le ninne nanne rappresentano quindi un’esperienza uditiva importante nell’infanzia di un bambino. Secondo alcuni studi, ascoltarle favorirebbe la sincronizzazione tra respirazione e battito cardiaco, regolarizzandoli e calmandoli, e infondendo nel piccolo una piacevole sensazione di tranquillità. Ecco perché le ninne nanne dovrebbero essere canzoncine lente, monotone, prive di salti ritmici o tonalità troppo basse o acute.

E se la madre fosse stonata? Niente paura, non è un problema: contano le energie positive, rilassanti e rassicuranti trasmesse dal tono della sua voce e dalla melodia, magari accompagnati da un dolce dondolio della culla. Qualora ci si scordi delle parole di una ninna nanna, potrete inventarle al momento e costruire un immaginario da condividere col bambino: le vostre ninne nanne entreranno anch’esse a far parte del patrimonio famigliare del piccolo, dei suoi ricordi e della vostra storia.

PS: Anche i papà possono cantare le ninne nanne. Anzi, vedere i propri genitori alternarsi giorno dopo giorno al momento della nanna conforterà il bambino, che avrà la certezza di poter contare sulla presenza di entrambi.

Fonti: Tuttogratis.it, BlogMamma.it

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