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Musica e Bambini

Educazione musicale fin da piccoli: consigli utili per i genitori

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Quello della musica è un linguaggio che tutti gli esseri umani, potenzialmente, sono in grado di comprendere e apprendere, fin dalla più tenera età. Addirittura fin dai primissimi mesi di vita: lo afferma la Music Learning Theory (MLT) del professor Edwin E. Gordon, docente alla South Carolina University, Columbia (South Carolina, USA). Secondo questa teoria, i primi tre anni di vita di un bambino sono fondamentali per lo sviluppo di attitudini musicali. Per promuovere queste capacità in Italia è nata l’AIGAM, l’Associazione Italiana Gordon per l’insegnamento della MLT, che organizza in tutto il Paese corsi per l’apprendimento musicale dei bambini, anche dai 0 anni in su.

Cosa può fare un genitore per stimolare le abilità musicali del bambino? Per esempio cantare per il piccolo, anche solo intonando una melodia senza parole, convogliando così l’attenzione del bimbo esattamente sulla musica. Anche ascoltare insieme dei CD musicali può essere utile e importante: spaziate in ogni genere musicale, non ponete limiti né a voi né alle opportunità di ascolto del bambino. Musica antica, classica, jazz, blues, pop, rock, brasiliana,…In tutti i casi, scegliete musica di qualità. Evitate invece di lasciare il bambino in balia di un ascolto continuativo di radio e TV: il flusso ininterrotto di musica e suoni genera un rumore di sottofondo a cui ci si abitua molto presto e certo non aiuta a sviluppare attitudini musicali.

Spesso ci si chiede a che età un bambino può iniziare a suonare uno strumento musicale. In realtà la domanda è mal posta: non esiste un’età ideale in cui si comincia a studiare uno strumento. L’età giusta è quella in cui il bimbo esprime liberamente il desiderio di imparare a farlo (in genere fra i 4-5 anni). Ciò che conta è che si avvicini alla musica in modo ludico e graduale: niente forzature da parte dei genitori, niente proiezione dei propri desideri o aspirazioni del passato sul bambino.

Suonare uno strumento è impegnativo, richiede uno sforzo: il bambino incontrerà momenti di difficoltà e scoramento, ma non sovraccaricatelo di aspettative, ansie, frustrazioni. Non tutti diventeranno musicisti e se il bambino si stancherà dello strumento che sta imparando a suonare, di quel tipo di linguaggio, è il momento di smettere e lasciarlo tranquillo. Insomma, dategli tempo: se dopo 4-5 anni di studio di uno strumento il bambino non si è stancato ed è ancora pieno di entusiasmo e convinzione, difficilmente ci rinuncerà in seguito. Non sarà nemmeno strettamente necessario iscriverlo a un conservatorio per coltivare la sua passione: potrà continuare a studiare a livello amatoriale con un bravo maestro.

Fonti: Bimbisaniebelli.it, Nostrofiglio.it

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