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Farro per bambini: ottima alternativa al grano

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Il farro è una graminacea coltivata fin dai tempi più antichi in Iraq, Iran e Palestina, poi importato in Italia e in Grecia e quindi diffusosi in tutta Europa. Per lungo tempo è stato uno degli alimento base della dieta quotidiana dei Romani, che l’utilizzavano come merce di scambio ma anche come elemento simbolico in cerimonie speciali come i matrimoni. Dopo un periodo di disuso, il farro è tornato sulle nostre tavole e in quelle di tutta Europa grazie alle sue riconosciute proprietà benefiche. Impiegato specialmente per la preparazione di zuppe e minestre, il farro si rivela un ottimo alimento anche per i bambini e una salutare alternativa al grano duro o tenero.

In effetti, il farro per bambini (ma anche per gli adulti) risulta più digeribile del grano, aiuta la regolarità intestinale e protegge l’apparato intestinale da diverse patologie, fra cui la gastrite. Inoltre, è povero di grassi e ricco di fibre, quindi sazia e fornisce energia in abbondanza pronta all’uso. Quando introdurlo nella dieta di un bambino? Dal 4° mese è consigliata la crema di farro per neonati, mentre dal 10° mese si può iniziare con la somministrazione di semola di farro o di pastina di farro nelle minestrine. Dal 18° mese si può già preparare ai propri bimbi dei gustosi piatti di pasta al farro, meglio se integrale e biologico. Tra le caratteristiche più vantaggiose per la salute, non va dimenticata la sua azione ricostituente e antianemica, data la ricchezza del farro in proteine, vitamine del gruppo B, acidi grassi polinsaturi e ferro. Allora, non resta che augurare buona pappa al farro, a grandi e piccini!

Fonti:
Tutto Mamma
Mamme-Bambini
Prodotti Tipici Toscani

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Commenti

Le risposte dei nostri lettori.

  1. maria dice: marzo 2, 2014

    Il farro non si somministra ai neonati prima dei 12mesi perché ricco di glutine.

    • admin dice: marzo 3, 2014

      Gentile Maria, il farro può essere somministrato dal 6° mese in poi, in maniera graduale e non eccessiva, salvo diverso parere del proprio medico pediatra. Qui le indicazioni dell’AIC – Associazione Italiana Celiachia: http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=2&idfaq=40

      Per qualsiasi altro dubbio o perplessità, non esitare a scriverci. Grazie e a presto!

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