Skip to content

Cosa fare quando un bambino non mangia?

Ecco un decalogo di consigli pratici fornito dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

blog-post-marzo-biobimbo

Il rifiuto del cibo nei bambini, specie verso alcuni alimenti o tipologie di alimenti (frutta e/o verdura in genere) oppure la paura nei confronti delle novità, comprese quelle alimentari (neofobia), nel corso del tempo può complicare in modo serio il loro rapporto con l’alimentazione. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha organizzato recentemente un incontro dal titolo “Mio figlio non mangia: come posso fare?“, aperto ai genitori di bambini con difficoltà ad approcciarsi al cibo.

In linea generale, di fronte a inappettenza, neofobia e selettività ostinata degli alimenti occorre adottare un approccio educativo che consenta al bambino di assaggiare nuovi cibi senza paura. Ecco in sintesi il decalogo dei consigli pratici offerto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

1) In famiglia bisogna cercare di adottare lo stesso tipo di alimentazione: gli adulti sono i modelli ispiratori dei comportamenti dei bimbi, che tendono a mangiare per imitazione.

2) Riproporre più volte, con costanza, gli stessi alimenti ma senza esagerare: l’obiettivo è di abituare il bimbo a determinati sapori, aiutandolo a familiarizzare con quei cibi, a conoscerne il gusto e a imparare ad apprezzarlo.

3) Non obbligare il bambino a mangiare per forza un alimento: costringerlo potrebbe accrescerne il rifiuto. Sbagliata anche la promessa di un premio a fronte del consumo di un cibo (per esempio: “Se mangi la verdura, dopo puoi mangiare il gelato”): il bambino tenderà a mangiare di più del necessario pur di ottenere il premio.

4) Rispettare gli orari dei pasti.

5) Il cibo dev’essere qualcosa di familiare per il bambino, quindi occorre iniziare il piccino alla conoscenza degli alimenti, sollecitandolo ad assaggiare un alimento prima di mangiarlo, stimolandone la curiosità attraverso i sensi.

6) Niente TV accesa durante i pasti: sono fonte di distrazione.

7) Portare il bambino con sé a fare la spesa, in modo da coinvolgerlo nella scelta dei cibi da acquistare, rendendolo consapevole delle proprie preferenze e decisioni.

8) Coinvolgere il bambino in cucina, nella preparazione delle ricette e dei menù: lavare, pelare, tagliare, sperimentare, creare piatti famigliari oppure nuovi insieme ai genitori lo invoglierà ad assaggiare, e poi a mangiare, ciò che ha preparato o contribuito a fare.

9) Assaggiare gli alimenti insieme ai bambini, a cominciare da quelli che avete cucinato con loro: sarà per lui motivo di approvazione e rassicurazione. Se il bimbo dovesse rifiutare quel determinato cibo non forzatelo, ma riproponeteglielo altre volte e sotto diverse forme.

10) La cucina dev’essere un ambiente sereno, gioioso e di festa: un cappello da piccolo chef può aiutare il piccolo a considerare la cucina e tutti i suoi ingredienti un mondo nel quale giocare un ruolo attivo, creativo e partecipativo.

Fonte: LaStampa.it

Tags: , , , , , ,

Commenti

Le risposte dei nostri lettori.

Non ci sono commenti.

Aggiungi un commento

Scrivici per dirci cosa pensi dell'articolo.

Immagine CAPTCHA
*