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Cereali integrali: ne mangiamo troppo pochi

L'importanza dei prodotti integrali nella nostra alimentazione quotidiana

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Quali sono le regole di base per una sana e corretta alimentazione? Consumare due porzioni di frutta e tre di verdura al dì, bere due litri di acqua al giorno (compresa quella ingerita con gli alimenti), condire con olio extra vergine di oliva, sostituire i cereali raffinati con cereali integrali. Le prime tre raccomandazioni sono per lo più note, anche se non sempre, né da tutti, seguite. Meno nota è invece la buona pratica del consumo di cereali integrali.

Secondo un recente ricerca italiana (2011) più di 3/4 dei nostri connazionali sottovaluta l’importanza dell’assunzione di prodotti integrali e oltre la metà ignora i vantaggi che ne derivano per la salute. Anche l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, consiglia di mangiare cereali integrali per fronteggiare obesità, patologie cardiovascolari, diabete. Eppure nei Paesi occidentali negli ultimi cinquant’anni il consumo di alimenti integrali si è drasticamente ridotto, a vantaggio di quelli raffinati, molto meno ricchi di fibre e di altri importanti nutrienti. In base alle linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana – organizzazione senza scopo di lucro di studiosi del mondo della nutrizione – per favorire il consumo di fibre metà della porzione di cereali mangiati quotidianamente dovrebbe essere di tipo integrale.

Per valutare i benefici legati all’assunzione di cereali integrali si sono avvicendati studi e ricerche decennali, riconosciuti dalla comunità scientifica, che hanno dimostrato quanto segue: un maggior consumo di prodotti integrali si accompagna ad abitudini alimentari più sane, a un minor rischio di contrarre malattie cardiache e dell’apparato circolatorio, a un naturale controllo del fisiologico aumento di peso dopo i quarant’anni (aumento dovuto a cambiamenti dei ritmi metabolici), a un più basso rischio di obesità/sovrappeso, a una migliore composizione della massa grassa corporea.

Rispetto ai cereali raffinati quelli integrali sono più ricchi di fibra e crusca ma anche di grassi polinsaturi (ottimali per le arterie), di minerali, vitamine, acidi fenolici, beta-carotene, ecc. Insomma, una fonte di salute da non trascurare nella nostra dieta quotidiana, fin da bambini.

Fonte: IlFattoAlimentare

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