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Farro: perché fa bene anche ai bambini

La riscoperta del farro come cereale di base della dieta mediterranea

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Farro è il nome che comunemente diamo a tre specie di frumento: farro piccolo o monococco, farro medio o dicocco, farro grande o spelta. Si tratta del più antico tipo di frumento conosciuto e coltivato, fin dal neolitico. In epoca romana la farina di farro veniva utilizzata per la produzione di pane, di focacce e di polenta. Non è un caso, infatti, che proprio la parola “farina” derivi da “farro”.

Eppure solo recentemente c’è stata una “riscoperta” di questo cereale, a lungo dimenticato in favore del grano duro e del grano tenero, graminacee dalle rese maggiori e dai costi di produzione/lavorazione più contenuti. Il farro è tornato protagonista del settore agricolo, e sulle nostre tavole, grazie alla crescente diffusione delle pratiche agricole biologiche e al tentativo di valorizzare e rivitalizzare terreni marginali, inadatti alla coltivazione intensiva di altre sementi o, nello specifico, di altri cereali. Il rilancio del farro, dalla sua coltivazione al suo commercio sotto varie forme – farina e prodotti derivati -, lo si deve comunque e non da ultimo alle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Il farro è un cereale altamente proteico, molto più delle altre varietà di frumento, è ricchissimo di fibre insolubili e vanta un basso contenuto calorico. Insomma, è un alimento che migliora fin dalla base, e dall’infanzia, la qualità della dieta giornaliera di ciascuno di noi. Sazia ma non fa ingrassare, favorisce il transito intestinale, contiene l’aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali, è indicato nell’alimentazione di coloro che mal digeriscono prodotti a base di grano duro o tenero.

Il farro è però tra gli alimenti “vietati” ai celiaci, in quanto contenente glutine. Al contrario, è consigliato ai diabetici, a chi soffre di stitichezza, alle donne in dolce attesa e a chi è attento alla dieta o sta seguendo un regime alimentare ipocalorico. Questo cereale è altresì indicato nella dieta dei bambini. Ne avevamo già esaminato il perché in questo post. Approfondiamo ora questo aspetto evidenziando come il farro faccia bene ai bambini sia in veste di prodotto biologico che per le sue caratteristiche nutritive e la sua alta digeribilità.

Tuttavia, anche in questo caso, non bisogna esagerare e, proprio nel quadro di un’alimentazione destinata ai più piccoli, è bene fare particolare attenzione. Come appena accennato, il farro contiene glutine: dunque, per evitare possibili reazioni allergiche del piccino, è consigliabile inserire questo cereale nella sua dieta in modi e tempi graduali: dalla pappa in crema al farro ai biscotti solubili al farro da sciogliere nel biberon, fino alle minestre e alle zuppe e ai vari prodotti da forno disponibili, sempre in relazione all’età del bambino.

Buon appetito a tutti :-)

Fonti: Benessere360.com, Wikipedia.org

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