Skip to content

Allergie alimentari nei bambini: sintomi e cure

allergia

Quali sono i sintomi più comuni di un’allergia alimentare nel bambino? Dopo mangiato oppure durante i pasti, il bambino manifesta immediatamente una serie di reazioni fisiche: orticaria o altro sfogo cutaneo, rigonfiamento delle labbra o della lingua, arrossamento del viso,… Talvolta a esprimersi sono sintomi di carattere respiratorio: asma, forte raffreddore, colpi insistenti di tosse… Oppure, ancora, a livello intestinale: vomito, crampi allo stomaco, diarrea. Più raramente, il bimbo può accusare gravi difficoltà respiratorie e un brusco calo della pressione sanguigna.

Se invece manifesta segnali simili ma in forma lieve e ripetuta nel tempo fino a cronicizzarsi, è bene non sottovalutarli poiché potrebbe trattarsi, anche in questi casi, di un’allergia alimentare. Per esempio, l’insorgere di una dermatite atopica ricorrente o in occasione dei pasti può essere dovuta al consumo di cibi tipici delle abitudini alimentari dei famigliari, come il latte vaccino, le uova, il grano. Se sospettate un’allergia alimentare nel bambino, non esitate a contattare il pediatra o l’allergologo prima di avventurarvi in diete fai-da-te o di eliminare arbitrariamente e per tentativi alcuni cibi dalla tabella alimentare del bambino. Vi consigliamo altresì di porre dubbi e domande al nostro esperto di riferimento,  il Dottor Goffredo Chiavelli, per un servizio gratuito di consulenza online sull’alimentazione dei bambini.

A fronte di un’allergia alimentare infantile, in genere occorre sottoporre il piccolo a una serie di test, poiché uno solo non è sufficiente a individuare o a escludere un’allergia alimentare. Questo iter diagnostico suddiviso in diversi step consentirà di accertare dettagliatamente i sintomi dell’allergia alimentare del bambino attraverso test cutanei (i cosiddetti prick-tests), esami del sangue, diete mirate e funzionali alla diagnosi, reintroduzione prudente e progressiva dei cibi sospettati di generare allergia, accogliendo il bimbo in un contesto protetto allo scopo di monitorarne eventuali reazioni gravi.

Per le vostre domande, chiedete al nostro esperto

Fonti: Food Allergy Italia

Tags: , , ,

Commenti

Le risposte dei nostri lettori.

Non ci sono commenti.

Aggiungi un commento

Scrivici per dirci cosa pensi dell'articolo.

Immagine CAPTCHA
*