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Allergie ai pollini nei bambini

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La primavera è ormai inoltrata e, piogge permettendo, ci stiamo avvicinando all’estate. In questa stagione sono frequenti sia nei bambini che negli adulti forme allergiche di vario genere, spesso legate alla presenza di pollini nell’aria. Starnuti, occhi gonfi e arrossati, lacrimazione, nasino che cola, qualche colpo di tosse, gonfiore: il nostro piccino potrebbe avere il cosiddetto raffreddore da fieno. Di fronte a questi sintomi è sempre bene rivolgersi al pediatra per individuare con certezza il tipo di allergia o, al contrario, escluderla. Per un primo consulto, vale la pena di farlo anche online, ponendo i vostri dubbi e i vostri quesiti al nostro pediatra di fiducia, il Dr. Goffredo Chiavelli, scrivendogli direttamente qui.

polline_Il raffreddore da fieno o rinite allergica è un’allergia verso il polline delle graminacee o altre piante come la parietaria, l’olivo, il cipresso, l’ambrosia, l’artemisia, la betulla, il nocciolo, l’erba, le spore dei funghi e delle muffe, gli acari della polvere, il pelo degli animali domestici. A differenza di un “semplice” raffreddore, quello da fieno produce l’emissione di muco liquido e acquoso e inizia a manifestarsi non appena il bimbo si trova esposto a fattori scatenanti (pollini dei fiori, per esempio) e perdura fintanto che vi è sottoposto. Alcuni bambini possono essere allergici anche a più tipi di polline e in diversi periodi dell’anno. Tant’è vero che, dati i cambiamenti climatici più recenti, è cambiata la stagionalità stessa delle fioriture e il relativo periodo di impollinazione. Stagionalità che si è allungata e che inizia assai prima del previsto, negli inverni più tiepidi degli ultimi anni.

Prick test (test cutanei), analisi del sangue, uso di farmaci (antistaminici, decongestionanti nasali, ecc.), somministrazione di un vaccino specifico,… sono tutte forme di intervento da valutare insieme al pediatra. Ma esistono delle misure preventive, delle buone pratiche quotidiane che limitino l’esposizione del piccolo ai pollini dei fiori dispersi nell’aria in primavera-estate? Vediamone alcune:

- Aprire/chiudere le finestre di casa per il cambio d’aria al mattino presto e alla sera tardi, evitando le ore centrali della giornata, quelle più dense di pollini;
- Utilizzare condizionatori dotati di filtri appositi anti-pollini;
- In auto, tenere preferibilmente chiusi i finestrini;
- All’aperto: evitare parchi e giardini in cui l’erba sia stata tagliata di fresco;
- In vacanza: preferire il mare o l’alta montagna, dove la presenza di alcuni pollini è più moderata che altrove.

Fonti:
Quotidianosanità.it
Loacker Remedia

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